Un uomo 36 ore sott’acqua con autorespiratore

Un mattinatese tenterà il record mondiale di permanenza sott’acqua

Mentre tutta (o quasi!) l’Italia ìpallonaraî è maniacalmente intenta al rettangolo verde di gioco e, spregiudicatamente, si cinge per proclamazione dei panni del miglior allenatore azzecca-mosse, tra urla e imprecazioni, gioia e disperazione, nei giorni tra il 20 e il 21 giugno, un giovanotto di Mattinata, poco incline alla nobile arte del calcio, tenterà di stabilire un record mondiale. E noi, se permettete, l’onore della bandiera ce l’abbiamo in casa, senza bisogno magari di regalarci l’album Panini o un oneroso abbonamento tv.

Si chiama progetto Endless Diving, che tradotto suona meglio come una prova di sopravvivenza in acqua, un’impresa unica al mondo e che riveste un alto valore scientifico. Il protagonista sarà Francesco Colletta che da tempo lavora sulla resistenza dell’uomo in ambiente marino. Francesco, testimonial dell’Area Marina protetta delle Isole Tremiti, vero vanto del Parco Nazionale del Gargano, veterano delle immersioni oltre i consueti limiti, affiderà il suo corpo e la sua passione per il mare ad un esperimento medico inedito nel suo genere: tenterà di superare il primato di permanenza in mare con autorespiratore ed una muta semistagna per un tempo che va dalle 24 ore ad un massimo di 36.

Il record-esperimento ha dei traguardi ben precisi da superare, monitorare e valutare. Durante le 36 ore d’immersione (perchè questo è l’unico traguardo che Francesco ha ben fisso in mente) il sub si sottoporrà a test medici e psicofisici, sarà sempre in movimento, si alimenterà con liquidi, il tutto senza mai emergere dall’acqua. Nessuna protezione, nessun riparo all’asciutto, nessuna comodità esterna. Francesco da solo sfiderà direttamente il mare rimanendo nella sua muta semistagna e senza mai emergere per tutto il tempo dell’impresa. Tutto si svolgerà ad una profondità media di 10 metri.

Al progetto ìEndless Divingî presta particolare attenzione il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) che seguirà il tentativo per tutti gli aspetti scientifici che insistono, monitorando i cambiamenti fisici che si verificheranno durante l’esperimento. La performance, che si svolgerà nelle acque cristalline dell’Isola di San Domino, alle Tremiti, sarà seguita da uno staff medico scientifico che terrà il sub sotto costante monitoraggio e che lo assisterà sin dalle fasi preparatorie: Alberto Fiorito (responsabile medico Nase Italia e Marina Militare), Alessandro Marroni (presidente Dan International), Costantino Balestra (professore di Fisiologia Universitè Libre de Bruxelles Dan Europe), Dino Bosco (specialista in medicina del nuoto e dell’attività subacquea), Natalie D’Alessandro (psicologa dello sport), Remo Bedini (Istituto di fisiologia clinica CNR di Pisa). Inoltre sarà manipolato dal chiropratico Benito Oliva, rappresentante della Federazione Nazionale Chiropratica.

Queste le prove e i test cui si sottoporrà l’atleta garganico: Aspetto cardiologico (Francesco monterà un Holter cardiologico e non pressorio per monitorare la resistenza del cuore in una situazione estrema di stress. Lo stesso apparecchio sarà utilizzato per le stesse ore e negli stessi orari, una settimana prima dell’evento); Biofeedback psicologico (attraverso un software verrà valutato come l’organismo reagisce allo stress); Risposta metabolica (il metabolismo va a diminuire, valutazioni); Aspetto fisiologico (pressione del sangue, parametri cardiocircolatori); Prova psicologica (superare lo stress psicofisico).

´Oltre all’importanza scentifica per la medicina subacquea che tale esperimento assume, il mio scopo è quello di mettere a raffronto la resistenza psicofisica dell’organismo umano in un ambiente atipico e ostico come quello marinoª ci dice Colletta, impegnato da due anni a preparare il record nelle acque del Gargano, nella baia di Mattinatella, dove vive. ´Il contatto con l’ambiente acquaticoª continua ´porta l’organismo in un viaggio a ritroso fino al periodo di gestazione, nel quale è vissuto per nove mesi. Spero che il mio impegno e la riuscita di questa impresa possa avvicinare tanti altri giovani a questo sport, che forse più di ogni altro esalta la propria purezza e fisicità, e la tutela ambientale marinaª.

L’arcipelago delle Isole Tremiti, con le isole di San Domino, San Nicola e Capraia, e la sua riserva marina rappresentano un incredibile concentrato di bellezze naturali e uno scenario ideale per l’impresa che Colletta ha deciso di affidare alla ìsuaî Puglia, al ìsuoî Gargano, alla ìsuaî terra: ´la scelta del Gargano come location in cui si svolgerà l’evento, non è solo un omaggio alla mia terra, ma il giusto tributo a questi luoghi densi di fascino, storia, paesaggi incantati che hanno visto lungo il tempo l’affermazione dell’uomo sull’ostilità dell’ambienteª gongola soddisfatto l’atleta mattinatese.

Il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta, entusiasta e visibilmente soddisfatto dell’iniziativa ha sottolineato che ´la presenza del Parco tra gli enti promotori è finalizzata a consentire la divulgazione delle conoscenze dell’ambiente marino, che intendo sottolineare, rientra tra le finalità istitutive dell’area marina protetta. Riteniamo pertanto che tale tentativo di permanenza subacquea sia da considerare quale valido strumento per focalizzare l’attenzione sulle bellezze marine delle Isole Tremiti, che noi consideriamo i veri gioielli del Parco Nazionale del Garganoª.

Francesco vive sul Gargano, a Mattinatella, in una baia tra Mattinata e Vieste. E’ un architetto con la passione per il mare. Una passione profonda, viscerale, che lo porta a diventare presto un sub esperto in archeologia subacquea e a sottoporsi volontariamente a queste prove di resistenza.

Perchè si sottopone a delle prove così pericolose?
E’ successo tutto per caso. Nel Novembre 2003 fui contattato dal Professor Data, dell’Università di Chieti e ricercatore nel campo della medicina iperbarica, che avevo conosciuto nel 2002 a Chieti. Quando gli proposi la mia sfida mare, egli mi chiese di collaborare al suo progetto di ricerca subacquea per l’individuazione di strutture antiche sommerse nel litorale di Termoli. Era un’occasione per potermi sottoporre a dei test di resistenza, voleva osservare quanto tempo riuscivo a resistere in mare alla temperatura di 11 gradi. Quella volta superai le 10 ore, nonostante non mi fossi accorto dell’acqua che entrava dalla rottura della cerniera della mia muta.

Quando è cominciata la sperimentazione vera e propria?
Il 30 ottobre 2004. Abbiamo realizzato una simulazione in una piscina termale di Casciano Terme. Sono stato seguito dallo staff medico del CNR di Pisa e in questo caso, ho raggiunto le ventiquattro ore. Sono l’unico animale che non ha dormito per ventiquattro ore in acqua.

Con quest’ultima prova vuole arrivare alle 36 ore e per giunta in mare. Come ci si prepara ad una prova del genere?
Sono seguito dal personal trainer Gianfranco Tarantini. In più sono massaggiato e assistito dal Dottor Benito Oliva, chitopratico, che al momento sta affrontando degli studi sull’elasticità toracica. Con le sue tecniche di manipolazione scarica le mie tensione e mi permette una maggiore concentrazione. Con Tarantini svolgo un allenamento quotidiano che prevede soprattutto un potenziamento del fiato con la corsa e un rafforzamento della muscolatura delle gambe con il nuoto e la palestra. Questo mi permetterà di poter ìpinneggiareî continuamente, restare sempre in movimento e mantenere attiva la circolazione del sangue. Mi fermerÚ solo per i prelievi e per mangiare. Senza mai emergere, chiaramente!

Sarà alimentato solo con liquidi?
No, anche con della frutta fresca. Al cambio delle bombole cercherÚ di mangiare qualcosa di solido. Guardi, in fondo non c’è niente di speciale, quello che faccio lo potrebbe fare chiunque. Basta avere una grande forza di volontà, e soprattutto il controllo psicologico della stanchezza e della paura.

Ad assistere all’evento è annunciata la presenza delle più importanti testate giornalistiche e televisive, le quali daranno lustro e visibilità all’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti. Molte riprese si concentreranno anche sulle incommensurabili bellezze naturalistiche, archeologiche subacquee e terrestri, riguardanti non solo la location scelta per l’esibizione ma anche il comprensorio del Parco Nazionale del Gargano.

Maggiori informazioni e aggiornamenti sul tentativo di record è possibile trovarli all’indirizzo web www.endlessdiving.com.

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Un uomo 36 ore sott’acqua con autorespiratore

Un mattinatese tenterà il record mondiale di permanenza sott’acqua in mare

Il protagonista sarà Francesco Colletta che, con il supporto scientifico dell’Università di Chieti, da tempo lavora sulla resistenza dell’uomo in ambiente marino. (visita il sito)

Francesco Colletta nel suo tentativo sarà seguito dall’intero staff del prof. Pierluigi Data, cattedratico di fisiologia umana presso l’Università di Chieti e referente internazionale di medicina subacquea e Responsabile del CNR per tutte le performances in acqua (vedi record profondità in apnea del francese Mayor) ed in particolar modo dal dott. Dino Bosco; inoltre sarà manipolato dal chiropratico dott. Benito Oliva, rappresentante della Federazione Nazionale Chiropatia.

All’impresa, unica al mondo e che riveste un alto valore scientifico, presta particolare attenzione il CNR che la seguirà per tutti gli aspetti scientifici del tentativo monitorando i cambiamenti fisici che si verificheranno durante l’esperimento come già accaduto lo scorso 31 ottobre a San Casciano Terme dove lo stesso Francesco Colletta ha compiuto la performance in piscina: per la prima volta un uomo è rimasto in immersione per 24 ore (sempre sotto osservazione del CNR. clicca qui)

Il tentativo di record avverrà nel periodo compreso fra il 25 ed il 30 Luglio 2005 nelle acque del Conero ed è in corso la preparazione per la fase finale della sperimentazione che prevede la permanenza in mare da 24 a 36 ore sott’acqua, in movimento e senza mai emergere. Alimentazione e cambio bombole avverranno sempre sott’acqua, con tutte le difficoltà connesse.

A partire dalla conferenza stampa che anticiperà l’evento, si sta mettendo a punto un piano di comunicazione per dare al tentativo una copertura a 360 gradi per quanto attinente il lato sportivo e soprattutto per le connotazioni scientifiche. All’evento saranno infatti interessati gli organi di stampa in generale e di settore, TG e radiogiornali, notiziari sportivi, rubriche e programmi televisivi specifici del mare, ecc. e comunque sempre all’interno di palinsesti di reti televisive nazionali.

Si sta inoltre valutando la possibilità di un collegamento con una rete radiofonica ed un canale satellitare che provvederanno alla diretta nelle fasi salienti dell’evento.

´Oltre all’importanza scentifica per la medicina subacquea che tale esperimento assume, il mio scopo è quello di mettere a raffronto la resistenza psicofisica dell’organismo umano in un ambiente atipico e ostico come quello marinoª ci dice Colletta, impegnato da due anni a preparare il record nelle acque del Gargano, nella baia di Mattinatella, dove vive. ´Il contatto con l’ambiente acquaticoª continua ´porta l’organismo in un viaggio a ritroso fino al periodo di gestazione, nel quale è vissuto per nove mesi. Spero che il mio impegno e la riuscita di questa impresa possa avvicinare tanti altri giovani a questo sport, che forse più di ogni altro esalta la propria purezza e fisicità, e la tutela ambientale marinaª.

Mattinata.it seguirà la preparazione e l’esecuzione del record di Colletta e s’impegna a fornire ulteriori aggiornamenti in merito.

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