Si cambia ancora. L’Unione vince, ma senza stravincere

Mattinata rispetta l’urna nazionale e l’Unione la spunta di misura

Il paese è diviso! Cosa ci resta dopo tutto questo parlare?
Quando ormai l’incertezza dell’esito sembra diradarsi, confermando in sostanza un equilibrio forse mai neppure immaginato alla vigilia, frutto o colpa, si dice a più riprese, della nuova legge elettorale, capace di soffocare e rinviare all’eccesso ogni proclamo e festeggiamento, è partita in queste ultime ore la consueta analisi del voto.

Ma, isolandoci dal sistema, solito e contradditorio, dello spararsi contro e spartirsi glorie e conquiste, come si fa a capire davvero cosa stavolta vogliono gli italiani?
Ovvio e giusto prescindere e attribuire la vittoria all’Unione, capace di ottenere quella manciata di voti in più, utili alla cacciata di Berlusconi, che però, contro ogni pronostico o scommessa sensata, i più indicano come il vero vincitore di queste politiche. Ovvio anche che di vittoria politica non si può proprio accaldarsi a parlare, stavolta proprio no. Perchè a perdere sono proprio loro, i politici, incapaci di spiegarci il perchè di tutto questo.

E allora, forse, gli unici vincitori siamo proprio noi, gli italiani, capaci di aumentare il dato dell’affluenza del 2001, confermando una sorta di senso del dovere più volte, maldestramente forse, biasimato. E a farlo notare da subito è stato proprio il custode del massimo orgoglio di italianità, colui che tutti vorrebbero riproporre a furor di popolo (ora forse anche per necessità!), il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l’unica bandiera in un campo di conquista soverchiato.

Lasciando, come nostro solito, alle prossime ore e alla stampa nazionale ogni commento ed analisi, approfondita o meno che sia, proponiamo i risultati delle sei sezioni mattinatesi, che hanno visto, rispettando gli esiti popolar-nazionali, una leggera prevalenza dell’Unione, sia alla Camera che al Senato.

Per quanto riguarda la votazione della Camera dei Deputati, nella due giorni elettorale hanno raggiunto i plessi scolastici, per l’occasione allestiti a seggi, ben 3988 mattinatesi (1940 maschi e 2048 femmine) con una percentuale di affluenza pari al 78,88% (5056 gli aventi diritto). Nel 2001 l’affluenza, seppur alta, si fermò al 71,20%, quando a depositare le schede nelle urne furono 3982 persone (1972 maschi e 2010 femmine) su 5594 aventi diritto. I voti non validi sono stati, per effetto di 34 scehede bianche e 67 nulle.
Alla Camera l’imposizione dell’Unione è valsa il 50,84% delle preferenze contro il 49,11% della CdL, che tradotto in schede produce una differenza di soli 67 voti (1976 voti contro 1909). L’Ulivo con 1187 voti ha ottenuto il 30,57%, aumentando il dato delle politiche 2001 di quasi 5 punti percentuali (4,67%), quando le preferenze accordate furono 967. In discesa Forza Italia che non va oltre il 22,72% (883 voti) contro il 30% del 2001 (1120 voti), ma che si conferma ancora primo partito cittadino. In ribasso anche Alleanza Nazionale che passa dal 16,10% del 2001 (600 preferenze) al 13,79% (536 voti). Bene Rifondazione Comunista che, grazie all’effetto Folena e ai movimenti che ruotano attorno alla sua nuova figura, raddoppia le preferenze, guadagnando 373 voti (9,6%), ben 205 in più della scorsa turnazione.
Un posto a Montecitorio lo guadagnano i manfredoniani Michele Bordo (Ulivo) e Antonio Leone (Forza Italia), e anche il garganico di adozione Pietro Folena (Rifondazione Comunista), già deputato presso il ns collegio nella passata legislatura. Cocente delusione invece per il presidente della Comunità Montana Antonio Mazzamurro, che sebbene occupasse una posizione di tutto rispetto (la seconda nelle fila dell’Udeur) non è riuscito a raggiungere i suoi colleghi, perdendo così l’occasione della piazza romana, per la verità sino a qualche mese fa neppure tanto agognata.

Per il Senato, invece, in questa tornata si sono recati a votare 3511 mattinatesi (1700 maschi e 1811 femmine) con una percentuale di affluenza pari al 79,33% (4426 gli aventi diritto). Nel 2001 l’affluenza toccò addirittura il 72,10%, con ben 3478 votanti (1.075 maschi e 1.773 femmine) su 4827 aventi diritto. Le schede bianche sono state 45, mentre quelle nulle 61. Qui la vittoria dei prodiani è valsa lo 0,15% in più rispetto alla Camera, e cioè il 50,86% (1732 voti) contro il 49,05% della CdL (1670), con una differenza di soli 62 voti.
Delusione per il manfredoniano Gaetano Prencipe (La Margherita), che relegato al 5∞ posto in lista non riesce ad aggiudicarsi una poltrona in Senato. Niente da fare neppure per Angelo Cera (Udc), che però ancora resta aggrappato alla speranza del ripescaggio, nel caso in cui ci fosse la doppia rinuncia da parte dei suoi capofila (Follini e Marconi).

Ma ecco nello specifico come hanno votato i mattinatesi.

Così alla CAMERA

SOLIDARIETA’ 0 voti (0%)
PART.LIBERALE 5 voti (0,13%)
LEGA NORD 65 voti (1,67%)
DEMOCRAZIA CRISTIANA – PSI 54 voti (1,39%)
ALTERNATIVA SOCIALE 13 voti (0,33%)
S.O.S.ITALIA 3 voti (0,08%)
FORZA ITALIA 883 voti (22,72%)
ALLEANZA NAZIO 536 voti (13,79%)
NO EURO 3 voti (0,08%)
MOVIMENTO SOCIALE 13 voti (0,33%)
U.D.C. 334 voti (8,59%)
DIMENSIONE CHIRSTIANA 2 voti (0,05%)
COMUNISTI ITAL 60 voti (1,54%)
RIFONDAZ.COMUN 373 voti (9,6%)
U.D.E.U.R. 110 voti (2,83%)
LA ROSA NEL PUGNO 151 voti (3,88%)
I SOCIALISTI 10 voti (0,26%)
PAR.PENSIONATI 4 voti (0,1%)
FED. VERDI 19 voti (0,49%)
ITALIA DEI VALORI 61 voti (1,57%)
L’ULIVO 1188 voti (30,57%)

Voti validi 3887

Schede BIANCHE 34
Schede NULLE 67

Così al SENATO

LISTA RAUTI 2 voti (0,06%)
DIMENSIONE CHRISTIANA 1 voti (0,03%)
POPOLARI UDEUR 77 voti (2,26%)
ITALIA DEI VALORI 60 voti (1,76%)
DEMOCRATICI CRISTIANI UNITI 27 voti (0,79%)
RIFONDAZIONE COMUNISTA 296 voti (8,69%)
P.S.I.DEMOCRAT 18 voti (0,53%)
DEMOCRATICI SINISTRA 774 voti (22,73%)
I SOCIALISTI 5 voti (0,15%)
LA ROSA NEL PUGNO 178 voti (5,23%)
LA MARGHERITA 228 voti (6,7%)
PENSIONATI 8 voti (0,23%)
INSIEME UNIONE 57 voti (1,67%)
REPUBBLICANI 4 voti (0,12%)
RIFORM LIBERAL 1 voti (0,03%)
ALLEANZA NAZIONALE 446 voti (13,1%)
NO EURO 3 voti (0,09%)
MSI FIAMMA TRICOLORE 15 voti (0,44%)
LEGA NORD 14 voti (0,41%)
DEMOCRAZIA CRISTIANA – PSI 26 voti (0,76%)
ALTERNATIVA SOCIALE 17 voti (0,5%)
PARTITO LIBERALE 8 voti (0,23%)
FORZA ITALIA 799 voti (23,47%)
S.O.S. ITALIA 2 voti (0,06%)
P.R.I. 2 voti (0,06%)
U.D.C. 337 voti (9,9%)

Voti validi 3405

Schede BIANCHE 45
Schede NULLE 61

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