Come andremo in spiaggia: le linee guida di Inail-Iss per l’estate 2020

Capienza massima, distanziamento tra ombrelloni, cabine e altro ancora: ecco le misure per contenere il contagio al mare

Mattinatella

Inail e Iss hanno pubblicato un documento tecnico sulla balneazione che ha sollevato non poche polemiche tra gli addetti al settore. Lo studio (Clicca qui per leggere il documento dell’Inail) elenca un’analisi del rischio che comporta la riapertura degli stabilimenti balneari italiani e mostra le linee guida per contenere il pericolo di contagio sulle spiagge italiane.

L’Italia è il Paese europeo con il numero maggiore di acque di balneazione, “circa un quarto del totale di quelle europee e registra più di 50.000 concessioni demaniali marittime, di cui 11.000 sono per stabilimenti balneari. In quest’ottica, il documento, “passibile di aggiornamenti all’emergere di nuove evidenze”, fornisce indicazioni “di carattere generale per garantire la coerenza delle misure essenziali al contenimento dell’epidemia, rappresentando essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni”.

Affollamento delle spiagge
L’invito alle autorità locali è quello di adottare “specifici piani che permettano di prevenire l’affollamento delle spiagge, anche tramite l’utilizzo di tecnologie innovative, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e del mondo produttivo”.

Un esempio di come è stato affrontato il tema dell’affollamento delle spiagge è quello fornito dalla Regione Sardegna, che, viene precisato nel documento, ha introdotto “il concetto di superficie utile della spiaggia“. Questo valore è calcolato “dalla differenza tra la superficie totale (larghezza tra il limite di chiusura della spiaggia e la linea di riva, per la lunghezza della spiaggia) e gli spazi di arenile occupati da manufatti, passerelle, o comunque spazi non fruibili per la balneazione”.

Su questa superficie, viene calcolato un coefficiente di carico massimo in quel caso “non inferiore a 3,8 m²/ persona, a cui poi viene applicato un fattore di correzione che aumenta i metri quadrati che devono essere lasciati a disposizione dell’utente in base ad alcune caratteristiche specifiche del contesto ambientale (quali presenza di sedimenti, fenomeni di erosione o specie animali/vegetali)”.

Altri studi citati, realizzati in ambito internazionale su spiagge del Mediterraneo, hanno invece proposto “un indice di affollamento, espresso in termini di numero di persone per metro quadro di arenile, variabile tra 6 e 25 persone ogni 100 m²”.

Accoglienza
A tutto ciò bisognerà aggiungere una serie di misure organizzative in modo da ridurre al minimo le occasioni di contagio. Per ciò che concerne l’accoglienza, occorrerà garantire un accesso contingentato. Pertanto la prenotazione, anche per fasce orarie, preferibilmente obbligatoria, “può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti”, e potrà quindi agevolare la “registrazione degli utenti, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi”. Saranno inoltre preferiti i pagamenti veloci con carte elettroniche o via internet in fase di prenotazione, mentre i percorsi di entrata e uscita dovrebbero essere chiaramente ben differenziati.

Ombrelloni e solarium
E’ prevista poi la numerazione delle postazioni ed ombrelloni e la registrazione per ogni postazione dei singoli utenti, privilegiando l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. Sarà necessaria l’igienizzazione di tutte le superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura ad un altro cliente, anche nella medesima giornata. Dovranno poi essere individuate modalità di accesso da e verso gli ombrelloni e fissare chiaramente le regole da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo per scongiurare gli assembramenti.

Serve ridefinire  anche il piano degli spazi, tenendo conto della distanza minima tra le file degli ombrelloni (5 metri) e la distanza minima tra gli ombrelloni della stessa fila (4,5 metri). Lettini e sdraio dovranno essere forniti in misura limitata in modo da garantire un distanziamento rispetto alle altre attrezzature dell’ombrellone contiguo di minimo 2 metri.

Cabine e servizi
Per le cabine, va vietato l’uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare, prevedendo un’adeguata igienizzazione tra i diversi utenti. Saranno vietate inoltre la pratica “di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo (aree giochi, feste/eventi)”.

Vietate anche le piscine all’interno della struttura balneare. Per la fruizione di servizi igienici e docce, va sempre rispettato il distanziamento sociale di almeno 2 metri.

Misure igienico-sanitarie
I bagnanti devono ovviamente indossare la mascherina al momento dell’arrivo, fino al raggiungimento dell’ombrellone o della postazione assegnata, e all’uscita dallo stabilimento. Vanno installati  anche dispenser per l’igiene delle mani a disposizione dei bagnanti in luoghi di facile accessibilità.

La pulizia dovrà essere giornaliera, e la sanificazione sarà effettuata in modo regolare per tutte le attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), i materiali, e i servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte nel corso della giornata. Le docce devono essere installate all’aperto, con garanzia di una frequente pulizia e disinfezione a fine giornata.

Spiagge libere
Per quanto concerne le spiagge libere, nelle quali potrebbe essere più complicato evitare assembramenti, dovranno essere definite “puntualmente le modalità di accesso e di fruizione delle spiagge stesse, individuando quelle più idonee ed efficaci”. Una delle misure suggerite in questo caso è quella di delineare il perimetro di ogni allestimento (ombrellone, sdraio, sedia), ad esempio con il posizionamento di nastri, “per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l’aggregazione”.

Bisognerà quindi individuare “il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie”, e favorire la prenotazione “anche attraverso utilizzo di app e piattaforme on line”.

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