La start-up Wiman conquista anche il mercato estero

Massimo, Michele e Paolo dal Gargano a Bologna ed ora hanno inventanto una app per lo sharing wifi

La start up mattinatese Wiman conquista il mercato estero. La strategia di internazionalizzazione dei fondatori Massimo Ciuffreda e Michele di Mauro si basa su business scalabile, partnership con aziende, tecnologia esclusiva. L’ultima operazione  della sharing wifi company, ideata e nata a Mattinata e attualmente con la sede operativa a Bologna, è l’offerta di un servizio gratuito a bordo di 4000 taxi della metropoli brasiliana di Rio de Janeiro.

La connessione è il 4G di Tim Brasil, la controllata carioca di Telecom, che ha rilasciato un’applicazione ad hoc, Detaxi, in collaborazione con  e Wiman e Tyros. Wiman si è occupata di fornire il sistema che trasforma lo smartphone dell’autista in un hotspot. “Per avere connettività sul taxi ci sarebbe bisogno di un modem, come quello di casa, con una sim all’interno. Un sistema ingombrante e costoso”, osserva Ciuffreda. Mentre la app permette di convertire lo smartphone in un hotspot. “E il cliente che sale sulla vettura si connette automaticamente. A livello mondiale è il primo progetto di questo genere”. In una settimana Detaxi è stata scaricata da 4000 tassisti e l’obiettivo a breve termine è di arrivare a diecimila, per poi “allargarci anche a San Paolo”, precisa Ciuffreda.

I mattinatesi Massimo Ciuffreda, Michele di Mauro e Paolo Bitondi

Wiman era nata per portare la connettività a Mattinata. Oggi però fa navigare in rete 4 milioni di utenti in tutto il mondo. “Tutto è partito da qui, dalla voglia di cambiare e non subire, di innovare per non “morire” e dalla consapevolezza che arretratezza può vuol dire anche opportunità di risolvere un problema, di crearsi un lavoro. Wiman nasce nel 2009 con uno scopo ben preciso: portare il wifi in tutto il paese e azzerare in un colpo solo il digital divide! All’ inizio è stata dura: pochi soldi a disposizione ma tanta voglia di fare. Il primo anno l’abbiamo trascorso sui terrazzi dei nostri nuovi clienti, armati di antenne, trapano e spesso una buona dose di “coraggio”. Potevamo fermarci, continuare a gestire la nostra piccola rete. insomma portare a casa “la  pagnotta”. Ma fermarci non è mai stato nelle nostre corde. Nel 2011 rischiamo di nuovo tutto e investiamo i risparmi di una vita per iniziare una nuova avventura: wiman diventa ufficialmente una startup!

Ripartire da zero non è stato facile; ma come sempre passione e  tenacia hanno avuto la meglio. Nuova mission: creare la rete wifi social più grande d’ Italia. Come? Semplicissimo: per connettersi alla rete wifi di wiman basta un click o meglio un “connect”, quello di Facebook – Chiunque ha un’ attività e vuole offrire il wifi ai propri clienti in maniera sicura e innovativa richiede il nostro router e in pochi minuti il gioco è fatto: wifi free per i clienti e accesso social. “La nostra azienda è molto cambiata nel tempo” chiarisce Ciuffreda. “Nella nostra prima fase abbiamo realizzato un router per aiutare a condividere il wi-fi all’interno dei negozi. In Italia stiamo andando bene, ma presto ci siamo resi conto che il modello era poco scalabile. Questo ha comportato una sorta di prima evoluzione mentale. Siamo passati dal fornire hardware a creare una piattaforma basata su un’applicazione. Dal 2014 in poi abbiamo passato mesi e mesi a mappare tutte le reti wi-fi in giro per il mondo. Chi scarica la nostra app può vedere e connettersi gratuitamente con circa 60 milioni di reti free wi-fi in tutto il mondo”.

Adesso lo chief executive officer Massimo Ciuffreda e lo chief technical officer Michele di Mauro, con il loro team, di cui fa parte un terzo mattinatese, l’office ninja Paolo Bitondi, sono riusciti a dare una caratura davvero internazionale all’azienda.

Il team WiMan nella loro sede di Bologna
  • Francesco Bisceglia
    La Gazzetta del Mezzogiorno

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