In attesa di un nuovo sindaco

Gli auguri al nuovo Sindaco, ai nuovi Consiglieri e tutta la comunità dallo storico Luigi Gatta

Da una lettura dei vari candidati delle quattro liste (Scelgo Mattinata del dr Roberto Prencipe – Mattinata Riparte del Dr Michele Prencipe – Per il Bene di Mattinata del Dr Pierpaolo Fischetti e Mattinata in Movimento di Roberto Martino), pur non conoscendo tutti di persona, anche per motivi anagrafici, due dati positivi si evidenziano senz’altro: la giovane età della gran maggioranza dei candidati e una numerosa presenza femminile in ogni lista, finalmente, dopo tante elezioni con rappresentanza quasi esclusivamente maschile.

Ma giovinezza in molti casi significa anche inesperienza politica e soprattutto amministrativa. Infatti, coloro i quali saranno eletti, di maggioranza e opposizione, dovranno amministrare il Comune di Mattinata che è pari a una piccola-media azienda con un suo preciso bilancio.

I nuovi consiglieri devono sapere, inoltre, che ogni atto e ogni Delibera del nuovo Consiglio Comunale saranno soggetti a precise responsabilità: civile, amministrativa e, purtroppo, anche penale. Ciò naturalmente non deve scoraggiare i volenterosi candidati ma semplicemente spingerli a un grande senso di responsabilità, che sarà tanto maggiore, e sicura, quanto più conoscenza si avrà dei reali problemi di Mattinata e degli strumenti per risolverli: la Legge Comunale, quelle regionali e parlamentari, oltre naturalmente le compatibilità di bilancio.

Chi scrive questa nota è stato consigliere comunale nei lontanissimi primi anni ’70 del secolo scorso. Allora lo si poteva fare anche senza grande esperienza, perché nel gruppo consiliare eletto vi erano sempre colleghi di lunga militanza politica e soprattutto il riferimento a grandi partiti organizzati  come PCI, DC, PSI e MSI e ai loro esperti in vari settori della Pubblica Amministrazione, pronti all’occorrenza a intervenire per chiarimenti e consigli.

Sempre in quei tempi, poi, le deliberazioni dei Comuni erano soggette al controllo della GPA (la Giunta Provinciale Amministrativa) che tra i componenti, oltre alla rappresentanza politica, prevedeva anche magistrati contabili, severissimi nel controllo dei bilanci comunali. In seguito le GPA furono eliminate dal Governo per dare maggiori poteri alle autonomie locali, la conseguenza: il fallimento di molti Comuni e diversi amministratori comunali denunciati.

Lo stesso discorso vale per le Regioni. Infatti, quando furono istituite, il 1970 e in base al dettame costituzionale, anche gli atti regionali erano soggetti al severo controllo di un Commissario di Governo, e pure in questo caso molto attento allo sforamento dei bilanci regionali. Ma per i partiti i Commissari rappresentavano un ostacolo alla reale autonomia regionale, ecco perché furono ridimensionati nel loro ruolo di controllo e questa la conseguenza: il disastro economico della maggioranza delle Regioni e della stessa Italia, per una spesa pubblica ormai incontrollabile, che richiede una tassazione sempre più pesante, e di impedimento agli investimenti esteri e interni, gli unici che possono riavviare il processo produttivo e quindi lavoro e occupazione soprattutto per i giovani, ma anche per chi è rimasto in mezzo al guado come gli esodati, senza pensione e senza lavoro!

Oggi i partiti di una volta, con i loro meriti e i demeriti, non esistono più; le liste elettorali, in Italia ma anche a Mattinata, nascono come per spontanea germinazione; la stessa rappresentanza politica con  riferimento a partiti nazionali è aleatoria, non conosce vera e propria militanza, che significa condivisione di precisi ideali e disciplina. Anzi si tenta proprio a prendere le distanze e a non riconoscersi più anche nei maggiormente consolidati partiti con una lunga storia nazionale.

Tutto questo è preoccupante. Francamente per tanti giovani che hanno scelto tali liste, senz’altro in buona fede, volenterosi e speranzosi, temo il rischio che diventino “dilettanti allo sbaraglio”, perché alle loro spalle, in sostanza, non c’è nulla, solo l’iniziativa generosa di singoli, con idee socio-politiche nel migliore dei casi approssimative e confuse. Eppure proprio una tale lista spontanea è formata soprattutto da ragazze che non si sono mai interessate di politica e si candidano con ammirevole e incosciente coraggio, armate solo della volontà sincera di migliorare la vita a Mattinata con nuovi amministratori disinteressati e onesti.

Altri nostri giovani si ispirano a un movimenti dell’ultima moda, equivoco, e non è definibile diversamente, con militanti che a livello nazionale non nascondono una certa aggressività e intolleranza, anche se intelligenti e preparati. Il riferimento politico per tali giovani, a parte un personaggio misterioso, indefinibile e a suo modo profeta di un futuro drammatico per l’Umanità, è un leader che non ammette altre idee oltre le sue (e lo sanno bene i parlamentari espulsi), che strumentalizza un malessere diffuso in Italia (pratica che, però, non gli è riuscita a Piombino!) come sempre hanno fatto i peggiori dittatori (da Hitler a Mussolini); un leader che non apre la sua orribile e spesso volgare boccaccia se non per offendere prima di tutto la più alta carica dello Stato e in genere tutti gli avversari, senz’altro più degni di lui e senza alcun conto sospeso con la giustizia. In sostanza la consistenza elettorale di un tale movimento si basa sulla volubilità del Web e delle piazze, che oggi applaudono alle battute facili, ma domani ne chiederanno conto, così come le stesse piazze delle “adunate oceaniche” fasciste chiesero conto il 1945 al duce e nel modo drammatico che non vorremmo  mai più si ripetesse in Italia!

Ciò detto, dovrebbe comunque far riflettere, e molto, principalmente il PD e chiedersi  come mai un buon numero di giovani di Mattinata, e anche in questo caso soprattutto ragazze, che magari una volta guardavano fiduciosi alla sinistra, abbia scelto di militare e candidarsi proprio in una lista che si richiama più o meno apertamente al movimento di cui sopra.

La loro grinta, la voglia decisa di cambiare il modo di rapportarsi con l’Amministrazione cittadina, la volontà di partecipazione per vedere risolti almeno i problemi più semplici di Mattinata (la  pulizia  delle  aiuole, ad  esempio, come  giustamente  ha  fatto  notare una giovane mamma, forse una speranza per Mattinata),  e soprattutto il sogno di poter amministrare un giorno  il Comune o, comunque, essere amministrati bene, onestamente e senza progettualità faraoniche poi puntualmente bocciate.

Tutto questo non può non richiamare alla memoria della mia generazione  esperienze di tempi ormai lontani, di quasi cinquant’anni fa. Infatti, tanta sincera passione per il bene pubblico di molti ragazzi nuovi all’impegno politico ricordano altri  giovani, ora non più tali, che, sull’onda del mitico “Maggio ’68”, il 1969 dettero vita a Mattinata  all’Associazione Culturale “Martin Luther King”. Le nostre istanze giovanili di quegli anni, dopo un momento di incomprensione con gli amministratori di allora, grazie a un sindaco, guarda caso ancora un Dr. Prencipe (ma Francesco Paolo) trovarono ascolto e una certa comprensione nella richiesta di partecipazione alla gestione della cosa pubblica, ad esempio con una “Consulta giovanile” per dare pareri su certe tematiche.

Dunque, i giovani che hanno trovato ospitalità e ascolto in liste non collegate direttamente ai partiti tradizionali possono essere definiti “nipotini del ’68”, chiaramente delle migliori e più condivisibili istanze di quelle generazioni (moralità pubblica, scuola e cultura aggiornate ai tempi, ecc). Si può diffidare di loro e condannarne le scelte? Certamente no! Del resto un personaggio come Grillo, ad esempio, anche se non condivisibile, altro non è che la conseguenza del malaffare degli odierni partiti, tutti, o quasi, e gli ultimi scandali (cioè appalti rubati e accaparramenti vari, nonché fughe precipitose per maleodoranti mafiosi, ecc) lo dimostrano ampiamente. Ben venga, allora, tanta nuova partecipazione giovanile alla vita politica di Mattinata: può rappresentare senz’altro una vera risorsa, fresca e pulita, la nostra speranza del domani,  una nuova classe dirigente a Mattinata, anche al di là dell’esisto elettorale del 25 maggio.

Quanto alle liste che fanno riferimento ai grandi partiti nazionali, a parte le divisioni interne a livello locale, che non sono mancate e forse vi sono ancora, non si è sentito l’eco di franche e appassionate discussioni pubbliche sui reali problemi di Mattinata e sulle migliori  e qualificate candidature per affrontarli. In pratica penso si punti tutto e solo sulla figura del candidato Sindaco, ritenuto, a prescindere, onnisciente e infallibile, anche quando la realtà spesso  dimostra tutto il contrario.

Comunque, gli eletti, soprattutto quelli per la prima volta, di maggioranza e di opposizione, farebbero  bene a collaborare, ad esempio col segretario comunale, che è tenuto a dare spiegazioni procedurali prima e durante un Consiglio comunale. Non tutto dovrebbe essere dato per scontato, per cui è bene leggere e studiare con attenzione le “carte”, cioè la documentazione relativa ai vari obietti da discutere ed eventualmente approvare o respingere, perché alla fine di ogni discussione il Consiliare  decide per un “Si” o per un “No”, assumendone la relativa responsabilità.

Purtroppo la prossima Amministrazione cittadina dovrebbe partire, secondo quanto è dato sapere dalla stampa (vedi la nota del Dr Francesco Bisceglia su “La Gazzetta del Mezzogiorno”) con due decisioni dei giudici contabili di Bari: la prima fa riferimento a una sentenza che ci riporta indietro di 30 anni, fino al 1984,  per  “una  occupazione  d’urgenza  al  fine  di  acquisire  un’area
pubblica da adibire a verde attrezzato”; l’opera non fu realizzata nei tempi previsti per i casi d’urgenza e quindi il Comune di Mattinata, cioè i cittadini, dovrebbe sobbarcarsi un pesante fardello di 1.200.000 Euro. E dire che gli amministratori dell’epoca avevano una lunga esperienza, politica  e amministrativa, e conoscevano bene il regolamento comunale!

L’altra decisione dei giudici contabili di Bari riguarda un’assunzione relativa allo staff del sindaco dimissionario, che pare ancora in fase di chiarimenti e definizione, e speriamo non comporti  anche in questo caso  un risarcimento.

I due esempi di deliberazioni comunali adottati nel passato, in modo forse non corretto, non possono comunque scoraggiare i candidati che guideranno la prossima Amministrazione comunale di Mattinata, gli eletti devono solo svolgere il loro importante incarico con diligenza e prudenza.

Con i migliori auguri al nuovo Sindaco, ai nuovi Consiglieri e alla nostra cittadina, Mattinata del Gargano.

  • Luigi Gatta

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