“Il mio sogno è sempre stato Mattinata!”: parola di Arbore

Lo show-man foggiano riceve la cittadinanza onoraria di Mattinata

Si conferma una kermesse di indubbio richiamo il Premio Ambiente Faraglioni di Puglia, andato in scena ieri sera a Mattinata, nell’affollata e suggestiva Piazza di Santa Maria della Luce, dinanzi all’omonima Chiesa, realizzata con i fondi della Comunità Montana del Gargano e consegnata ai mattinatesi giusto un anno fa.

Giunta alla quarta edizione, la manifestazione si consolida, nel lungo calendario di spettacoli e rassegne estive messe a punto dall’Amministrazione comunale, come ultimo appuntamento di livello.

La manifestazione, che da sempre premia personaggi ed enti che si sono distinti nella tutela del patrimonio ambientale e nella diffusione della cultura di Puglia in Italia e all’estero, è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, dal Ministero dell’Agricoltura, dalla Regione Puglia, dalla Comunità Montana del Gargano, dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, dalla Camera di Commercio di Foggia e dall’Associazione degli Industriali di Capitanata, a cui però; vanno aggiunti i fondi arrivati da alcuni sponsor privati.

Imponente il colpo d’occhio, con la piazza gremitissima e il parterre zeppo di autorità civili, militari e religiose.
Oltre ai premiati, erano stipati nelle prime tre file riservate anche molti volti noti della vita politica locale. Così si divertivano e apprezzavano lo spettacolo il presidente della Provincia di Foggia Carmine Stallone, il presidente del Parco del Gargano Giandiego Gatta, l’onorevole Antonio Pepe, l’assessore regionale alla Solidarietà Elena Gentile, l’assessore alla Cultura della Comunità Montana del Gargano Giuseppe Maratea, i consigliere regionale Angelo Cera e Michele Bordo, l’ex assessore regionale Enrico Santaniello, il sindaco di Manfredonia Paolo Campo e quello di Monte Sant’Angelo Antonio Nigri.

Lo spettacolo, che ha avuto anche quest’anno una matrice prevalentemente cabarettistica, è piaciuto. Diretto artisticamente da Giulio Golia (della nota trasmissione televisiva “Le Iene”) e ben condotto dal duo Jimmy Ghione e Donatella Pompadour, ha visto alternarsi sul palco numerosi artisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Ha avuto anche due mattatori d’eccezione, come Nello Iorio (cabarettista napoletano) e Francesco Scimeni (un mago con licenza di far ridere), capaci di strappare applausi e risate a tutta la platea.

La serata ha avuto il suo momento clou quando tutto il pubblico si è prodotto in una standing ovaction ed ha accompagnato a suon di applausi il sindaco di Mattinata Angelo Iannotta che motivava la scelta dell’Amministrazione comunale di omaggiare Renzo Arbore quale cittadino onorario, consegnandogli le chiavi della città
(Leggi la motivazione).

Un Renzo Arbore sorridente e compiaciuto sale sul palco e comincia a distribuire ricordi e ringraziamenti, strappando applausi a scena aperta.
Ognuno ha il suo mare! E il mare di Mattinata è il mio mare!” esordisce dopo aver ringraziato la platea per l’affetto. “Io ho girato tanti mari, ho assaggiato tanti mari, ma il mare che ho assaggiato stamattina ha un sapore speciale. Per me foggiano, Mattinata è sempre stata il mio sogno, proprio come Genova per noi lo era per Paolo Conte nelle sue canzoni…” prosegue nei suoi ricordi Arbore, ´Mattinata era lontanissima, era la spiaggia irraggiungibile… perchè allora non c’erano le strade e le macchine che ci sono adesso, venivamo con l’antenata della Cinquecento, la Topolino… quindi, quando si arrivava a Mattinata e si vedeva questo splendore e si sentiva questo sapore di mare, il sogno si realizzava…“.

Ma non fa mancare certo quel suo tanto orgoglioso pizzico di pugliesità, da sempre spartita ovunque nel mondo. E così si diverte a disquisire sulle numerose proprietà benefiche del lampascione, mettendo in seria difficoltà l’imbarazzato torinese Jimmy Ghione, certamente poco informato sui prodotti che pullunano la terra e la tavola pugliese (ricordando solo le orecchiette e cime di rapa), ma ancor meno abituato a subire le pressioni e le prese in giro dell’interlocutore, lui che ha Striscia non ha ha mai fatto la vittima, anzi! Eed alla fine è costretto a cedere di fronte alla pressa attuata anche dalla collega Pompadour, pugliese di Lecce.

E come congedarsi dal pubblico senza intonare neppure una nota delle sue tante sigle e canzoni che hanno accompagnato le numerose trasmissioni televisive e radiofoniche che lo show man pugliese ha condotto e prodotto? Impossibile! Infatti Arbore si produce prima in Ma la notte no!, duettando per tutta la canzone con il pubblico, poi in Meno siamo meglio stiamo la nota sigla della sua ultima trasmissione televisiva Speciale per me, che ha celebrato l’attesissimo ritorno in tv di Arbore, assente sul piccolo schermo dai gloriosi tempi di Indietro tutta.

Cinque sono stati i premiati che hanno ricevuto in dono il vessillo, forgiato in argento, dei due faraglioni che fanno bella mostra di sè nella rinomata Baia delle Zagare a Mattinata.

Il sindaco Iannotta ha voluto rimarcare le motivazioni che hanno indotto all’organizzazione di questo importante appuntamento annuale, sottolineando che i premiati sono da sempre scelti per ´essersi distinti, ognuno nel proprio campo e settore, nella tutela dell’ambiente”.

Ha aperto le danze la premiazione della giornalista Rai Daniela Pulci, della nota trasmissione televisiva Sereno variabile. A consegnare in dono i due monoliti in argento, ma anche un grosso cesto contenente le tante prelibatezze del territorio garganico, è stato l’onorevole foggiano Antonio Pepe (Leggi la motivazione).

Poi a salire sul palco, dove vi ha trovato il sindaco di Mattinata pronto a consegnargli il premio, è stato S.E. l’Arcivescovo Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e delegato speciale della Santa Sede per le Opere di San Pio da Pietrelcina
(Leggi la motivazione).

Dopo aver ringraziato l’Amministrazione comunale ed il sindaco per l’assegnazione del premio, Mons. D’ambrosio riprendendo le parole della conduttrice che leggeva le motivazioni del premio assegnatogli, ha voluto fortemente denunciare lo stato di abbandono in cui ha versato per tanto tempo l’abbazia medievale di Santa Maria di Kalèna e, nonostante ha riconosciuto che i suoi sforzi ed impegni sono serviti a far smuovere almeno qualche coscenza, ancora nulla di concreto ad oggi è stato fatto per riabilitare, e magari ripopolare, il luogo tutto bello.

A seguire il premio speciale conferito dall’Ente Parco Nazionale del Gargano a Sergio De Nicola, corrispondente Rai per la Capitanata e collaboratore de La Repubblica, che ha ricevuto la targa direttamente dalle mani del presidente dell’area protetta Giandiego Gatta (Leggi la motivazione).

Poi a ritirare il premio sono stati i magistrati Renato Nitti e Roberto Rossi, in servizio presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, gratificati dall’assessore regionale alla Solidarietà Elena Gentile (Leggi la motivazione).

L’ultima premiazione è toccata all’assessore alla Cultura della Comunità Montana del Gargano Giuseppe Maratea, che ha premiato Giorgio Salvatori, giornalista Rai, e responsabile del Tg2 Cultura (Leggi la motivazione).

Il finale di serata ha poi previsto un momento musicale offerto dall’esibizione di Michele Zarrillo, presentatosi in scena con una mini-orchestra composta da violino, pianoforte e chitarra, a cui si è poi aggiunta la sua immancabile chitarra acustica. Il cantante romano è riuscito ad esaltare la platea con alcuni dei pezzi pi˘ noti del suo repertorio e si è visto alla fine costretto anche a qualche bis per le forti insistenze di un pubblico molto compiaciuto.

Uno spettacolo pirotecnico ha segnato la chiusura della manifestazione quando sul palco ormai erano schierati tutti gli organizzatori per i ringraziamenti di rito e per ricevere le giuste gratificazioni del pubblico.

Raggiante il sindaco Iannotta sotto il palco. E’ un continuo scambio di complimenti e saluti. “Gli apprezzamenti per la riuscita della serata contano, è vero, e fanno piacere!” commenta “Ma quello che pi˘ conta sono i messaggi che queste serate devono dare sui temi scottanti quali l’Ambiente ed il Turismo. I faraglioni devono rappresentare sì la nostra forza, spinta ed incoraggiamento verso il turismo, ma verderli irti e maestosi in mezzo al mare e saperli allo stesso tempo logori e fragili, deve anche farci pensare su come la natura ha bisogno di aiuto e non di pirateria e scempi. Solo così Mattinata potrà inserirsi e sopravvivere tra le aree ad alto pregio ambientale“.

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