Il Matinum vince e ringrazia il Castriotta Manfredonia

Ora il distacco dal Barletta si riduce a 1 punto e domenica ci sarà il derby col Castriotta

U.S. MATINUM ††3
MARGHERITA ††††1

A cinque gare dalla fine il Mattinata si presenta all’Agnuli con due obiettivi ben precisi: il primo si cela (e neanche troppo!) nell’intento di allungare la propria striscia positiva che dura da quattro turni e che ha prodotto sinora ben 8 punti, 2 vittorie (di misura contro il San Giovanni e l’Altamura) e 2 pareggi (con Ascoli e Cassano); il secondo, quello di riuscire, innanzitutto con le proprie vittorie, a ridurre i punti di distacco che la dividono dal Barletta, sua diretta e più prossima concorrente invischiata nella lotta per evitare i play-out.
E ci riesce, stando a quello che è successo in questa giornata.

La meritata vittoria odierna ai danni del Margherita e la parallela sconfitta casalinga del Barletta, a favore di un Castriotta Manfredonia intenzionato a ben posizionarsi nella griglia dei play-off, ha portato i rossoneri del presidente Gentile immediatamente a ridosso dei barlettani, ad un solo punto di distacco in classifica.
Unica nota stonata insiste nella possibilità che i barlettani possano trarre giovamento dal recupero della partita, sospesa a suo tempo per impraticabilità e che si giocherà proprio in questa settimana (giovedì 9 marzo), contro l’Ascoli Satriano. Ma quest’ultima con una vittoria potrebbe ben rilanciarsi in classifica e a questo punto i play-off non sarebbero più tanto lontani, quindi ´le nostre possibilità di giocarcela sino all’ultimo forse risiedono proprio nella gara di recupero, ove un’eventuale, e a questo punto auspicabile, sconfitta del Barletta lascerebbe le distanze intatteª ci rivela il presidente Gentile, speranzoso più che mai nel miracolo. ´E’ fuori dubbio che i ragazzi ce la stanno mettendo tutta, sotto ogni aspettoª continua il patron rossonero, ´e il ritrovato gioco e la maggiore convinzione nei nostri mezzi ci sta aiutando in questo delicato periodo. E se la partita di domenica scorsa, ove il Barletta ha recuperato 3 gol negli ultimi sette minuti di gioco ad un Margherita distratto, fosse finita diversamente, oggi non staremmo qui a preoccuparci anche dei loro risultati… ma si sa nel calcio la frtuna bisogna meritarsela…ª tuona ironico Gentile.

La posta in palio è comunque alta anche per il Margherita quest’oggi, che scende all’Agnuli con l’intendo unico di portare a casa qualche punticino che l’allontanerebbe definitivamente dalla zona calda.
Questo groviglio di motivazioni offre un inizio di gara molto contratto, ove le due squadre sembrano bloccate dalla paura di sbagliare.

Il Mattinata, che può schierare per la terza partita consecutiva l’ex capitano Francesco Bisceglia (ormai usato ad intermittenza sia per problematiche connesse alla vita militare intrapresa che per la forma poco accettabile), sembra comunque più deciso e ben messo in campo e si affaccia, seppur timidamente, più volte nell’area salinara, ma senza produrre tiri in porta.

Al 20′ i rossoneri sembrano trovare il varco giusto verso la porta ospite ma nè Ciociola nè Gravinese, quest’ultimo apparso molto confusionario e poco incisivo, riescono a trovare il guizzo giusto per la deviazione vincente.
Cinque minuti più tardi, sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, la palla ballonzola nell’area piccola, quando irrompe maldestramente un giocatore barese, che la tocca troppo evidentemente con una mano: l’arbitro, ben posizionato ai limiti dell’area, accorda senza esitazione la massima punizione, che Falcone trasforma in gol, nonostante il portiere intuisca la traiettoria e riesca pure a schiaffeggiare inutilmente la palla.

La gara sale di tensione e il nervosismo spesso sfocia in falli continui e ripetuti nei pressi della linea di mezzeria. Ma l’arbitro Bozza, della sezione di Foggia, non vuole perdere il controllo e, consapevole dell’importanza della gara, sfoggia cartellini color paglierino da una parte e dall’altra.

Il Margherita si rende pericoloso al 29′ con Labranca, ma l’attento portiere Guerra si fa trovare pronto. Sembra doversi accontentare del vantaggio di misura il Mattinata nella prima frazione, tanto più per la poca incisività degli avanti rossoneri, che, anche per il forte vento presente all’Agnuli, non riescono ad imbastire manovre di gioco valide, risultando anche troppo spesso in fuorigioco.

Ma al 45′ Gravinese si produce in un bel dribbling a centrocampo e riesce a liberare sulla sinistra lo scatenato Fischetti, ultimo acquisto in casa rossonera, che prima s’invola sulla fascia seminando l’avversario diretto, e poi trova spazio e tempo per un perfetto cross in area sui piedi di Ciociola, l’ennesimo baby della formazione locale, che con freddezza stoppa la palla e, con una finta mette a sedere il portiere barlettano, che nulla può più quando il rossiccio attaccante rossonero indirizza un bel piatto verso la porta, scatenando la propria gioia e quella dei propri compagni, in campo e panchina. All’abbraccio per il bel gol si unisce ipoteticamente anche il numeroso pubblico presente sugli spalti, che si produce in un lungo applauso all’indirizzo del ragazzino, alla sua seconda marcatura consecutiva all’Agnuli.

L’arbitro fischia la fine della prima frazione e i visi rossoneri sembrano meno tesi e corrucciati, forti del doppio vantaggio e di una certa sicurezza mostrata nell’amministrazione della gara.

Deve aver gridato molto l’allenatore margheritano negli spogliatoi, perchè nella ripresa i suoi giocatori scendono in campo più caparbi e pimpanti, nel tentativo di accorciare subito e di dare ancora un senso alla gara. Al 20′ potrebbero riuscire nell’intendo, ma devono fare i conti ancora una volta con l’ottimo portiere rossonero Guerra, che non si lascia sfuggire la palla. Poco più tardi da un calcio d’angolo di Valerio, colpisce di testa Di Staso ma davanti la porta c’è sempre il numero uno garganico, che vanifica ogni sforzo dei salinari.

La rete ospite però è solo rimandata, e arriva al 30′, quando su tiro del lesto Missiato, vi è una deviazione della difesa garganica che offre a Di Pace una palla sui piedi con su scritto spingere in rete, grazie.
Gli ospiti ci credono, e qualcuno sugli spalti comincia a mugugnare e a chiedersi se questa fosse la stessa squadra del finale contro il Barletta, quando cioè si fecero tutti vittima di uno svenimento in campo quanto meno dubbio. Ma si sa il calcio non è una scienza esatta, e si fa subito a pensare al peggio, a volte esagerando.

La gara scivola via tra falli legittimi, dovuti alla foga e alla stanchezza, e qualcuno (di troppo) di ripicca, a causa del nervosismo che sale sempre più, costringendo l’arbitro a proseguire nella sua opera di distribuzione dei cartellini gialli, uno dei quali ai danni del diffidato difensore rossonero Falcone, costretto quindi a saltare il derby di Manfredonia.
Al 41′ il difensore margheritano Riefoli stende un giocatore rossonero ai limiti della propria area, e l’arbitro assegna il giusto calcio di punizione, estraendo il cartellino giallo all’indirizzo del giocatore che, sommato a quello ricevuto nel primo tempo, è costretto ad abbandonare il campo. S’incarica della battuta il capitano-allenatore Vergura che, seppur colpendo violentemente la palla, impatta la palla su un avversario in barriera. Nulla di fatto.

Il Mattinata non si scompone e tiene saldamente la gara sotto il proprio controllo e al 44′, ancora sul finire del tempo, Alessandro Gravinese chiude la gara realizzando un gol degno di un attaccante: stop a seguire, finta, mira e palla in rete.

Non c’è più tempo per recuperare e i rossoneri si limitano a tenere palla e quando arriva il triplice fischio del direttore di gara si guardano in faccia, consci di aver ottenuto un risultato molto importante, oltre che meritato. Ma le notizie migliori ora, come più volte sottolineato, potrebbero venire solo da Barletta… E quando qualcuno riesce, grazie alle innumerevoli possibilità che oggi offre la tecnologia, a carpire che il Manfredonia ha fatto bottino pieno, la gioia non riesce più a stare in corpo, e molti si producono in originali esultanze e grida.

´Non resta ora che ritrovare le forze e la giusta concentrazione per dare un senso agli sforzi sin qui prodottiª gongola felice e visibilmente soddisfatto il presidente rossonero, ´domenica a Manfredonia ci attende una partita che va ben oltre le mere motivazioni campanilistiche. Sia noi che il Castriotta abbiamo bisogno di punti, anzi dei tre punti. Ma quello che mi auguroª continua ´è che a trionfare alla fine sia ancora una volta la sportività e la coscienza dei giocatori e di tutto l’ambiente, perchè tutti si rendano conto che qualunque sia la posta in palio è pur sempre SOLO una partita di calcioª.

Oltre l’ottima prova di tutta la squadra e la ritrovata forma, è giusto sottolineare la prestazione del baby Fischetti, giunto nelle fila rossonere solo da poco, pur essendo mattinatese a tutti gli effetti, e sinora militante nelle giovanili del Manfredonia Calcio. Grande spirito di sacrificio il suo, che impersona quello di tutta la squadra in questo momento di rilancio.

Ci si avvicina alla delicata trasferta sipontina con non pochi problemi di formazione per mister Vergura, che dovrà fare a meno oltre che dello squalificato Falcone, anche di Francesco Bisceglia, che potrà accodarsi ai compagni non prima della fine del mese, e di Tommaso Pinto, ancora fermo in infermeria. Ha recuperato nel frattempo dall’infortunio Sciarra, che a questo punto dovrebbe trovare posto a centrocampo: ai suoi piedi buoni sono affidate molte delle speranze dello staff tecnico rossonero.

Che sia un buon derby.

MATTINATA: Guerra, Mangano, Caputo, Falcone, Vergura, Bisceglia, Rinaldi (La Torre N.), Gentile, Ciociola (Sansone), Gravinese, Fischetti (Sciarra).
Allenatore: Vergura.

MARGHERITA: Ballarino, Biasino, Refoli, Santobuono (Di Nuzzi), Martire (Valerio), Marrocchelli (Capurso), Missiato, Tirotirro, La branca, Di Staso, Di Pace.
Allenatore: Di Staso.

Arbitro: Bozza di Foggia.

Reti: Falcone (25′ p.t.), Ciociola (45′ p.t), Di Pace (30′ s.t.), Gravinese (44′ s.t.).

Espulsi: Riefoli (41′ s.t.).



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