Il Gargano è una terra per sognatori?

Vi raccontiamo una storia di coraggio e d’amore per il nostro territorio

Una classica masseria nell’entroterra di Monte Sant’Angelo a pochi chilometri dalla Foresta Umbra.  Per raggiungerla si incontrano mucche e cavalli ma anche una splendida natura incontaminata. Vivono in questo posto Martin e Bouchta. Lui è in Italia dal 1979 da quando si è trasferito a Modena per studiare e poi lavorare. Lei è cittadina italiana con origini del Marocco.

 

Perché hanno deciso di vivere nel Gargano?

Martin: -“L’Amore per il Gargano nasce molti anni fa grazie ad un amico di Vico del Gargano. Lavoravo a Modena come manager in un’azienda. Avevo uno stipendio buono, ho deciso di investire qui, in questo posto che reputo meraviglioso. Per questo nostro progetto ho incontrato tutti: sindaci, presidenti. Ci ho rinunciato. Volevo fare un piccolo villaggio turistico, l’idea era quella di montare cinque Ghers, le tradizionali tende dei popoli nomadi molto usate in Mongolia e adibire una struttura della masseria a bagni, ogni tenda un suo bagno privato».

La casa ha un fascino particolare, il sogno era quello di vivere in campagna lontano dalla città e non solo.

«Ho investito tutti i miei soldi e ho cercato dal territorio condivisione e un percorso per accedere a fondi, mi serviva un finanziamento per far partire il villaggio. Per accedere ai fondi bisogna essere inseriti all’interno di pacchetti già confezionati, mi hanno detto che l’unica possibilità che ho è di fare un ristorante solo così ottengo contributi, ma non credo che possa essere redditizio. Chi viene a mangiare in questo posto? Quelli che hanno il ristorante sono costretti a fare delle sagre per fare soldi».

«Volevo avviare un’attività che non si concentrasse solo nei tre mesi della stagione estiva, che non fosse il solito agriturismo. Oggi è assente un certo tipo di turismo, in questo territorio non si sono mai chiesti perché venivano i tedeschi e perché sono sempre meno i tedeschi? C’è il turismo balneare, che ha trasformato le coste del Gargano in “Rimini 2”, c’è il turismo religioso, manca il turismo di “passaggio”. I tedeschi hanno scoperto il Gargano, le sue spiagge per caso, il motivo per cui venivano era la cultura, per l’amore che hanno per Federico II. Questo aspetto non viene assolutamente curato e valorizzato. Manca il turista che ha cultura e non ha problemi economici, non deve essere necessariamente ricco ma spende per l’arte e apprezza la natura, il cibo. Riprenderei il mio progetto se si sviluppasse un marketing territoriale capace di intercettare questo target».

Una storia fatta d’amore e voglia di valorizzare in nostro bellissimo Gargano.

  • Fonte: ilfattodelgargano.it

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