I Cantori di Carpino perdono Andrea Sacco

Un volume ricorda la figura del grande patriarca dei Cantori

Se n’è andato Andrea Sacco, 95 anni, leader e fondatore dei Cantori di Carpino, uno degli ultimi eredi di una tradizione canoro-musicale ormai alla soglia dell’estinzione.

Sacco è deceduto l’altro giorno. Viveva nella propria abitazione a Carpino, accudito da una delle figlie. Lo scorso ottobre la sua casa è stata sede di un mini-corso di musiche e danze della tradizione garganica. Una trentina di persone, provenienti dalle diverse latitudini italiane, ma anche dalla Spagna, dalla Francia, dalla Grecia e dalla Germania, hanno letteralmente invaso la dimora del maestro Sacco, salito agli onori della cronaca musicale di mezzo mondo grazie alla tarantella e ai sonetti carpinesi e montanari.

Ad organizzare l’incontro è stato l’etnomusicologo Salvatore Villani, collaboratore del Dams di Bologna e tra i fondatori del Carpino Folk Festival. Villani ha chiesto ai partecipanti allo stage di musiche, danze, canti e strumenti musicali del mediterraneo, svoltosi nella settimana a Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole, di apprendere direttamente dai portatori della tradizione.
Sacco, ancora reduce dai postumi di una brutta caduta e da una cecità quasi assoluta, ha voluto far conoscere i suoi segreti canoro-musicali, fatti di sogni, ma anche di rancori per serenate andate bene e per quelle andate male.

Con la sua chitarra battente, costruita nel 1924 dal carpinese Francesco Paolo Cozzola (padre di Rocco, il più anziano liutaio ancora in vita sul Gargano), ha improvvisato una serie di strofe, cantate a fil di voce sulle sonorità delle cinque corde. Subito dopo è stata la volta della figlia Michelina, che vive con lui e lo assiste da diversi anni, che ha insegnato agli allievi di Villani, a ritmo di tarantella, i passi tipici delle danze carpinesi e garganiche.

La scorsa estate era stato dato alle stampe anche un volume sulla sua figura di maestro e testimone diretto della tradizione.
Quasi un secolo di vita, passato a suonare e a cantare, è stato raccolto e riproposto da un giovane scrittore originario di Manfredonia, Enrico Noviello, che da un paio di anni si stava occupando intensamente di Sacco. Il libro, come spiega lo stesso autore, oltre che presentare un ritratto del musicista, si sofferma particolarmente sul sistema di valori e sulle esperienze umane che hanno segnato la vita di Andrea. Per questo, in una piccola operazione di storia orale, fa emergere lo spaccato di un mondo orale e contadino che sta scomparendo e dal quale tutti noi in qualche misura proveniamo.
Il volume, dal titolo Andrea Sacco suona e balla – Storie di un suonatore e cantatore di Carpino, edito dalla casa editrice salentina Aramirè, contiene anche due cd, con interviste e brani musicali. L’introduzione è affidata all’etnomusicologo Villani, ricercatore e fraterno amico di Sacco, mentre la prefazione è stata curata da Franco Cassano.

Sacco era nato 95 anni fa a Carpino, dove era vissuto per tutta la vita, con l’eccezione della lunga parentesi della II guerra mondiale. Contadino, cantore e suonatore di talento assoluto, ha lasciato tracce molto influenti nella musica popolare, contandosi decine di versioni ispirate alla sua montanara più famosa, ìAccomÎ j’eia fa’ p’amà ësta donnÎî, conosciuta impropriamente con il titolo ìTarantella del Garganoî (è un falso storico).

E’ stato il leader di tre diversi gruppi musicali di cantatori di Carpino che si sono succeduti nei decenni, suonando in tutto il territorio italiano i repertori di sonetti e tarantelle del suo paese.

Nella parte iniziale troviamo alcune riflessioni che introducono lo scenario musicale e culturale in cui prende vita l’esperienza umana e musicale del cantore carpine: ìil canto di Sacco nasce prima della televisione e prima ancora della radio – spiega Noviello – in un mondo povero e contadino, dove le arti visive sono povere, e tutta l’energia ludica e creativa della comunità si concentra nella voce di chi racconta e soprattutto di chi cantaî.

  • Angelo Del Vecchio

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