Gli emendamenti del consigliere Aulisa al regolamento sulla rateizzazione debiti tributari

Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota stampa

Nella recente seduta del Consiglio Comunale, celebrata in data 24.07.2013, si è proceduto alla trattazione e conseguente approvazione del Regolamento sulla rateizzazione dei debiti tributari, rispetto al quale ho presentato due emendamenti.

Premesso che trattasi di materia il cui tecnicismo non certo si presta ad una lettura piacevole, mi sembra esercizio di correttezza portarne a conoscenza l’intera cittadinanza perché da un lato ritengo opportuno, per esigenze di trasparenza, rendere pubblici le idee ed il lavoro svolto dai rappresentanti istituzionali fuori e dentro le sedi preposte, dall’altro sono convinto che discutere e proporre tematiche che riguardano in concreto la vita di una comunità contribuisca ad accrescerne la maturità, in special modo quella dei più giovani.

Tutto ciò premesso, considerato che:

– la ratio dell’istituto della rateizzazione (di cui tratta il Regolamento) va ricercata nella necessità di agevolare i contribuenti che versino in condizioni di oggettiva difficoltà finanziaria e che quest’ultima dipende non solo dalla capacità contributiva del cittadino (sia esso persona fisica o società) ma

– che le recenti evoluzioni normative sul tema (decreto del fare del Governo Letta, direttiva 1 luglio 2013 di Equitalia) vanno nella direzione della progressiva riduzione degli adempimenti posti a carico del contribuente per attestare la predetta condizione di difficoltà finanziaria e dell’ampliamento dei termini di concessione della dilazione;

– che il numero massimo di rate previste dalla originaria bozza di regolamento appaiono, ad avviso dello scrivente, esigue rispetto all’esigenza di accompagnare il contribuente nell’adempimento dell’obbligazione tributaria

di seguito procedo a dettagliare il testo dei due emendamenti presentati dal sottoscritto nell’ultima seduta consiliare:

1. “La rateizzazione del debito sarà effettuata in un numero di rate dipendenti dall’ entità della somma da calcolarsi con riferimento all’importo richiesto dal contribuente maggiorato degli interessi e non al totale del tributo dovuto, così determinate:

fino ad Euro 599.99 fino ad un massimo di 8 rate mensili;

da Euro 600.00 ad Euro 2999.99 fino ad un massimo di 16 rate mensili;
da Euro 3000.00 ad Euro 9999.99 fino ad un massimo di 24 rate mensili;
da Euro 10000.00 ad Euro 29999.99 fino ad un massimo di 36 rate mensili;
da Euro 30000.00 ad Euro 99999.99 fino ad un massimo di 48 rate mensili;
oltre Euro 100000.00 fino ad un massimo di 72 rate mensili.

Per gli importi inferiori o uguali ad Euro 3000.00 la rateizzazione viene concessa, a semplice richiesta motivata di parte e senza produrre alcuna documentazione, al fine di agevolare l’adempimento da parte dei contribuenti in difficoltà, che risultano debitori di importi di modesta entità.

Per gli importi superiori ad Euro 3000.00 la rateizzazione viene concessa, solo dopo aver accertato la temporanea situazione di obiettiva difficoltà finanziaria, dietro presentazione della documentazione di cui all’art. 7 del presente regolamento (Isee, documenti aziendali, bilancio).

Nell’ipotesi di opzione per il pagamento dilazionato entro il limite di 8 rate non sono dovuti interessi ulteriori rispetto a quelli contenuti nell’atto di accertamento”.

2. “La rateazione massima prevista dall’articolo 4 può essere aumentata, con valutazione dell’Ente o del Concessionario, fino ad un massimo di 120 rate mensili ove il debitore si trovi in una comprovata e grave situazione di difficoltà finanziaria (eliminato il riferimento a “ragioni estranee alla propria responsabilità” e “situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica”).

Il primo dei due emendamenti non ha ottenuto il voto favorevole dell’attuale maggioranza. La giustificazione addotta è stata individuata nella condizione di affanno finanziario in cui versa il nostro Comune, condizione che, ad avviso di chi ha espresso voto contrario, verrebbe ulteriormente appesantita dall’impianto di dilazioni proposte dal sottoscritto. Personalmente non mi sono fatto persuaso di queste argomentazioni. Ritengo altresì sia valido l’esatto contrario, e cioè che proprio un ventaglio di opportunità più ampio come quello da me previsto, possa dare respiro alle casse comunali. Una delle ragioni che determinano l’accumularsi nel tempo di consistenti masse di crediti tributari va ricercata proprio nell’assenza di istituti (come la rateizzazione) che agevolando in maniera significativa il debitore nell’adempimento “naturale” della pretesa tributaria evitano all’agente della riscossione di rimanere invischiato nelle pastoie delle procedure esecutive, il più delle volte, improduttive.


Ove tali argomentazioni non fossero persuasive, va ulteriormente precisato che il regolamento prevede comunque un meccanismo premiale – consistente nella mancata applicazione di interessi ulteriori rispetto a quelli contenuti nell’avviso di accertamento – per coloro che completino l’iter di corresponsione dell’obbligazione tributaria entro e non oltre le otto rate, e quindi ampiamente all’interno di un intervallo temporale annuale. Occorre quindi considerare che, come esposto in premessa, la difficoltà finanziaria del contribuente colpito dall’avviso di accertamento, dipende non solo dalle sue condizioni economiche ma anche dall’importo che gli viene richiesto di corrispondere, e che importi più elevati giustificano la previsione di ulteriori e più ampie dilazioni di pagamento. In altri termini, è del tutto evidente che non sono paragonabili le difficoltà finanziarie di un contribuente a cui è stato notificato un avviso di accertamento per poche centinaia di euro rispetto a quelle di chi, al contrario, deve corrispondere all’agente della riscossione importi di migliaia di euro. Infine, è da sempre un mio convincimento personale che un fisco più “amico” concorra ad accrescere il tasso di fedeltà fiscale dei contribuenti.

Il secondo emendamento è stato accolto con favore. In particolare, grazie alla mia proposta sarà ora possibile accedere alla procedura di rateizzazione anche per le annualità future nella quali, mi auguro, l’attuale crisi economica allenti la sua morsa. Nella originaria formulazione, questa parte del regolamento sarebbe stata inapplicabile fin dai primi segni di ripresa economica.

In sede di approvazione definitiva del regolamento non ho espresso voto favorevole per due ordini di ragioni:
1. In primis il numero massimo di rate attualmente previste dal Regolamento risulta eccessivamente limitato, specie se paragonato con quanto previsto in materia di tributi erariali o se confrontato con quanto analoghi regolamenti dispongono in altri Comuni.

2. In secundis l’accesso alla procedura straordinaria è poco trasparente, essendo condizionato alla valutazione discrezionale della società di riscossione (attuale Andreani Tributi S.r.l.). Sarebbe dunque opportuno chiarire in anticipo a quali presupposti ed in quali termini è possibile beneficiare della rateizzazione, per evitare che la concessione della dilazione sia in alcun modo condizionato da “amicizie” anzichè dalle effettive necessità del richiedente. Nei prossimi giorni presenterò una proposta che fissi dei parametri di accesso certi, in questo modo conferendo maggiore oggettività e trasparenza al Regolamento.

Ad ogni modo formulo l’invito ai cittadini raggiunti da un avviso di accertamento a chiedere delucidazioni in proposito e a far uso, ove ne abbiano facoltà, degli strumenti che l’attuale regolamento mette loro a disposizione.

 

 

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