Contratto d’Area: “E’ ora di fare chiarezza!!!”

La denuncia di un imprenditore: “Le cose non vanno come devono andare!”

Pubblichiamo di seguito la Lettera aperta giunta in redazione a firma dell’imprenditore Pasquale Iavarone, amministratore unico della PSA Corporation Srl.

AAA Cercasi parlamentare non pugliese disposto ad avviare una “interrogazione” sui ritardi infrastrutturali relativi alla programmazione negoziata denominata “Contratto d’Area di Manfredonia” (oltre 1000 miliardi delle vecchie lire di finanziamento), sanzionata dalla Corte di Giustizia Europea poichè “omettendo di adottare misure idonee a prevenire l’inquinamento o il deterioramento degli habitat, nonchè le perturbazioni dannose agli uccelli con conseguenze significative, in riferimento al piano denominato “patto d’area” ed ai progetti ivi previsti, nella zona poi designata come zona di protezione speciale (Zps) “Valloni e steppe pedegarganiche”, è venuta meno agli obblighi derivanti dall’art. 4, paragrafo 4, della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, nonchè agli obblighi derivanti dagli artt. 6, paragrafi 2, 3 e 4, e 7 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. I ìValloni e le steppe pedegarganicheî sono ambienti mediterranei unici al punto da essere classificati ormai come rari in Europa. La tutela di questi habitat consente anche la preservazione di specie animali che vivono proprio nelle aree sottoposte a tutela come la “Gallina prataiola“, ormai estinta altrove, ma che proprio a Manfredonia fa registrare la presenza delle ultime due coppie dell’Italia peninsulare.

AAA Cercasi organi di informazione disposti a divulgare in modo esatto le inadempienze Amministrative, Politiche e Sociali nella gestione e realizzazione delle aree industriali di Manfredonia.

E’ ora di fare CHIAREZZA!!!

BASTA ill.mo Sindaco di Manfredonia Avv. Paolo Campo ad addossare le colpe dei vari ritardi agli imprenditori.
BASTA rilasciare interviste ogni qualvolta nasce un caso imprenditoriale!!
BASTA continuare a confermare che “il contratto d’area può funzionare” certo a condizioni che si trovino imprenditori giusti, che non siano speculatori o peggio, avventurieri con le sole intenzioni di distrarre i fondi pubblici. Abbiamo dimostrato di essere stati vigili nel monitorare con scrupolo l’utilizzo dei fondi. Come è noto io stesso ho revocato i finanziamenti di molte aziendeî. (fonte: Gazzetta del Mezzogiorno del 27/01/2007 ñ Sez. Capitanta)

Balle!!! Le cose non vanno come devono andare.

Ritengo che un modello di sviluppo può funzionare a condizione che, oltre a trovare imprenditori giusti, ci siano: Istituzioni, Enti e Professionisti coinvolti, che facciano il loro dovere evitando di depistare le proprie colpe per propri fini!! Come Lei dice Avventurieri, vestiti da Istituzione o Ente che hanno lo scopo di ottenereÖ!!

“LA VERA FONTE DEI DIRITTI E’ IL DOVERE. SE ADEMPIAMO AI NOSTRI DOVERI NON DOVREMMO ANDARE LONTANO A CERCARE I DIRITTI!!!” (Gandhi).

BASTA con il fiume di parole. Sono trascorsi esattamente 10 anni (1997-2007) e siamo punto e a capo. E’ voluta a questo punto l’assenza sistematica di alcuni organi di informazione locali (giornali e televisioni) a non esternare il malessere ormai radicato in tutti i soggetti interessati direttamente? (imprenditori e lavoratori).
Dove sono i punti cardini di tante battaglie? (Sindacato, Associazione Industriale e di Categoria)
La politica di opposizione dov’era e dov’è?
Mai una manifestazione, mai uno scontro istituzionale, mai una presa di posizione netta al fine di interrompere la “querelle infinita“.

Hanno venduto il terreno agli imprenditori privo di vincoli: balle!!
Hanno venduto agli imprenditori con fondo perduto al 75%: balle!!
Hanno venduto a tutti gli interessati che le infrastrutture (strade, fogne, acqua, telefono) fossero ultimate nel 2002: balle!!

L’Amministrazione Comunale di Manfredonia ha imposto nel 2000, di sottoscrivere una convenzione con un atto unilaterale d’obbligo dove si esonerava (e si esonera!!) il Comune di Manfredonia e gli Enti Pubblici competenti da ogni qualsiasi responsabilità per danni che possano derivare dallo stato delle infrastrutture nelle zone industriali P.I.P. e DI/46 e di impegno ad allacciarsi agli impianti a rete non appena gli stessi saranno in funzione dove comunque vi è piena garanzia della realizzazione delle urbanizzazioni.

Siamo nel 2007 ed è rimasto tutto invariato. Nel frattempo ci sono stati i morti, si sono succeduti ben 4 Presidenti di Consiglio. Tutto come prima!!

Come mai il problema delle infrastrutture è emerso solamente nel 2004?

Io sono mortificato e non libero. Mortificato che ad oggi, anno 2007, non possa accedere ad una linea telefonica ADSL, lavori con i cordless, l’utilizzo contemporaneo del fax e della linea telefonica mi preclude la connessione internet. Ho dovuto realizzare un pozzo idrico in parallelo ai serbatoi dell’acqua, ho dovuto provvedere alla realizzazione delle vasche biologiche, ho dovuto provvedere a tutto!! Con la conseguenza che sono lievitati tutti i costi di realizzazione , di gestione con grave ripercussioni economiche e di immagine aziendale verso soggetti terzi. Oggi si parla tanto di innovazione tecnologica, ricerca, aggregazione tra aziende, Basilea 2.!!

Benvenuto nel mondo del nulla!!! e si firma il III∞ protocollo?!?!?

Mi APPELLO
alle aziende, ai comuni cittadini e ai lavoratori, per rispetto di chi ha perso la vita per il contratto d’area, per rispetto di chi ha creduto e crede in un cambiamento socio culturale che nel frattempo ha fatto sprofondare tutta la Capitanata nel baratro, A RIBELLARSI.

PROPONGO inoltre di:

NON rinnovare le quote associative di categoria (artigiani, commercianti, sindacale, di confindustria, di partito);
ADIRE tutti per via legale, allo scopo di ottenere quanto ingiustamente è stato sottratto e richiedere un risarcimento danni che di anno in anno si fa sempre più gravoso;
RICHIEDERE lo sblocco delle fidejussioni per le urbanizzazioni primarie e secondarie;
ORGANIZZARE una marcia silenziosa con lo scopo di sensibilizzare le parti coinvolte.

PERCHE’:

– I Sindacati non prescindono dal colore politico di chi ci governa?;
Le Associazione industriali di categoria equiparano le esigenze delle PMI alla Grande Industria?
Le Amministrazioni comunali, provinciali, regionali e politici tutti (particolarmente di chi è all’opposizione) non rispondono ai tanti perchè?

Sarà interessante comprendere come sia stata esaminata la legittimità del Contratto d’Area quale strumento utilizzato per tali stravolgimenti del territorio e come abbia considerato la pasticciata procedura di valutazione di impatto ambientale e di valutazione di incidenza messa in piedi a livello regionale per ìsanareî l’illegittimità di quanto realizzato.

Pasquale Iavarone
Amministratore Unico
PSA Corporation Srl

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